Alessandro Fo è una delle voci più rappresentative della poesia italiana contemporanea. Nato nel 1955 a Legnano, è poeta, latinista e traduttore.
Attualmente titolare della cattedra di Letteratura Latina presso l’Università degli Studi di Siena, oltre a essersi occupato di poeti latini, ha condotto studi di letteratura italiana contemporanea, dedicandosi a Vittorio Sereni, Dino Campana, Antonio Pizzuto, e curando in particolare la riproposizione di varie opere poetiche e saggistiche di Angelo Maria Ripellino.
Ha tradotto e curato per Einaudi: Rutilio Namaziano, Il ritorno, 1994 (seconda edizione); Apuleio, Le Metamorfosi, 2010 (seconda edizione) e La Favola di Amore e Psiche, 2014; e, nella «Nuova Universale Einaudi»: Virgilio, Eneide, con studio introduttivo (note di Filomena Giannotti, 2012; riedita con aggiornamenti nel 2025 nella collana «I Millenni»; Catullo, Le poesie, 2018.

Camminando, osservavo la mia ombra.
Possibile, là dentro quelle forme,
stia il mio pensiero, l’essere, le cose
che sto facendo, che progetto, i giorni,
i dolori passati, i sentimenti?…Una poesia di Hardy su un’eclissi
così riflette sull’ombra della terra
contro la luna…Io sono la mia terra
e il marcipiede al sole è la mia luna.* * *
Caminando, observaba mi sombra.
¿Es posible que, dentro de esas formas,
esté mi pensamiento, el ser, las cosas
que estoy haciendo, que proyecto, los días,
los dolores pasados, los sentimientos?…Un poema de Hardy sobre un eclipse
reflexiona así sobre la sombra de la tierra
contra la luna…Yo soy mi tierra
y la acera al sol es mi luna.
Si occupa anche di letteratura italiana contemporanea. Oltre ad aver pubblicato un’intervista a Vittorio Sereni, ha curato – in varia collaborazione con Antonio Pane, Claudio Vela e poi Federico Lenzi e Umberto Brunetti – edizioni di Antonio Pizzuto (Lezioni del maestro, Scheiwiller 1990; L’oboe e il clarino. Carteggio 1965-1969 fra Pizzuto e Lucio Piccolo, Scheiwiller 2002) e Vanni Scheiwiller (Saluti di corsa, Sargiano, Edizioni degli Amici 2002); e soprattutto vari scritti di Angelo Maria Ripellino, fra cui in particolare l’integrale delle poesie uscita in due volumi, rispettivamente presso Aragno (Poesie prime e ultime, 2006) e Einaudi (Notizie dal diluvio, Sinfonietta, Lo splendido violino verde, 2007).

A queste si aggiungono edizioni di Guido Gozzano (I colloqui e altre poesie, Internopoesia 2020), di Enzo Mazza (Il canzoniere per Fabio e altre poesie, Betti Editrice, due volumi, 7 e 8 settembre 2022) e, con Eraldo Affinati e Gianmario Villalta, di Pierluigi Cappello (Un prato in pendio: tutte le poesie, 1992-2017, Bur Contemporanea 2018; ripubblicata con arricchimenti e il titolo Come un sentiero di matita. Poesie, prose, interventi, 2024).
Apparenze
La vedi, e lì per lì ti prende male
per questa foto. La finestra aperta,
un vecchio dentro un letto d’ospedale
e su di lui pacifico un piccione.
Pensi a un caso di mala sanità,
igiene messa su una brutta strada
(specie se a te fanno senso i piccioni).Ma, sotto, leggi un’altra spiegazione.
Già da tre giorni è qui questo signore, e
nessuno lo è venuto mai a trovare.
Da ieri tuttavia questo piccione
entra, sta un po’ su di lui, e se ne va:perché lui, fino a qualche giorno fa
andava al parco e dalla sua panchina
distribuiva briciole ai piccioni.* * *
Apariencias
La ves, y de inmediato te impresionas
por esta foto. La ventana abierta,
un viejo en una cama de hospital
y sobre él, tranquilo, un palomo.
Piensas en un caso de mala sanidad,
la higiene puesta en mal camino
(sobre todo si a ti te dan asco los palomos).Pero abajo lees otra explicación.
Ya desde hace tres días está aquí este señor, y
nadie ha venido nunca a verlo.
Sin embargo desde ayer este palomo
entra, se queda un rato sobre él y se marcha:porque él, hasta hace unos días
iba al parque y desde su banco
repartía migas a los palomos.
Figlio dell’organizzatore teatrale e scrittore Fulvio Fo – fratello di Dario Fo – e di Clara Nobile: è anche fratello dell’attrice Laura Fo.
Ha pubblicato il saggio Il cieco e la luna. Un’idea della poesia (Sargiano, Edizioni degli Amici 2003), e recensisce regolarmente in varie sedi l’attuale produzione poetica italiana.

Fra le sue opere in poesia ricordiamo: Otto febbraio, All’Insegna del Pesce d’Oro 1995 (Premi Dessì e Pisa); Giorni di scuola, Edimond 2001; Piccole poesie per banconote, Polistampa 2002; Corpuscolo, Einaudi 2004 (Premio Achille Marazza); Vecchi filmati, Manni 2006; Mancanze, Einaudi 2014 (Premio Viareggio-Rèpaci); Esseri umani, L’Arcolaio 2018; Filo spinato, Einaudi 2021; Scudo stellare, ilglomerulodisale 2025, Luci e eclissi, Einaudi 2026.

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Eclissandomi, again (chi e cosa conta)
«quando chiedo
conto degli anni spesi per trovarmi
in questa innata solitudine che ancora
non sa che fare del tempo, e del congedo
considera importante l’eleganza».
FABIO CIRÍACHI, Tempo, soltanto tempo.(a Luca Serianni, e a chi come lui
ha amato i miei versi, in ringraziamento)Può avvenire poi che un saggiatore
stili possente e irrinunciabile storia
della poesia di oggi, e del tuo nome
si scordi, forse non senza intenzione
(pur se ti ha chiesto l’amicizia in facebook),
perché per lui non conti nulla.
Avviene
mentre migliaia di case vanno in polvere
sotto le bombe,
mentre scompaiono migliaia di persone
o sopravvivono mutilate dei cari,
di occhi, arti, ogni altro bene.
E dunque
può forse disturbare?
Mah…
All’esterno’, di noi cosa rimane?E conta se qualcosa poi rimane?
Un amico poeta,
la sola fede che ha è nella poesia,
nei suoi poeti, per lui persone vive
sempre e per sempre,
di conseguenza insiste
con i versi, le sue «cose che contano»
(per questo, addirittura, arriva a scrivere
lui saggio? – «Di Dio: per me non esiste»).Non so…
Per me ha contato riparare
fra voci grandi rimaste inascoltate
che – mentre salta su col vincitore,
o l’amico che vuole vincitore –
un critico à la page deve ignorare.
Enzo Mazza, Canali, Ripellino,
Gherardini, Maretti Tregiardini,
Giovanni Orelli, Anna Elisa De Gregorio
alla mia vita han fatto compagnia,
le han dato un senso.E so che per qualcuno
(pochi? Che importa?) anche il poco che ho scritto
ha dato luce e senso a qualche istante,
ha fatto sì che vi si ritrovasse
con commozione una vita fra tante…* * *
Eclipsándome, again (quién y qué importa)
«Cuando pido
cuenta de los años que he dedicado a encontrarme
en esta innata soledad que aún
no sabe qué hacer con el tiempo, y de la despedida
considera importante la elegancia».
FABIO CIRÍACHI, Tempo, soltanto tempo.(a Luca Serianni, y a quienes como él
han amado mis versos, en agradecimiento)Puede suceder luego que un ensayista
trace una historia potente e irrenunciable
de la poesía de hoy, y de tu nombre
se olvide, quizá no sin intención
(aunque te haya pedido amistad en Facebook),
porque para él no vales nada.
Sucede
mientras miles de casas se hacen polvo
bajo las bombas,
mientras desaparecen miles de personas
o sobreviven mutiladas de sus seres queridos,
de ojos, miembros, de todo bien.
Y entonces
¿puede acaso molestar?
Bah…
«En el exterior», ¿qué queda de nosotros?¿Y importa si algo luego queda?
Un amigo poeta,
la única fe que tiene es en la poesía,
en sus poetas, para él personas vivas
siempre y para siempre,
y por eso insiste
con los versos, sus «cosas que importan»
(por esto, incluso, llega a escribir
¿él sabio? — «De Dios: para mí no existe»).No sé…
Para mí ha importado reparar
entre voces grandes que quedaron no escuchadas
que — mientras salta con el ganador
o el amigo que quiere ganador —
un crítico à la page debe ignorar.
Enzo Mazza, Canali, Ripellino,
Gherardini, Maretti Tregiardini,
Giovanni Orelli, Anna Elisa De Gregorio
han hecho compañía a mi vida,
le han dado un sentido.Y sé que para alguien
(¿pocos? ¿Qué importa?) incluso lo poco que he escrito
ha dado luz y sentido a algún instante,
ha hecho que allí se encontrara
con emoción una vida entre tantas…
Nel 2023 e nel 2024 Caterina Lazzarini ha curato per Macabor Anche domani, Testimonianze critiche per la poesia di Alessandro Fo, e, con Maria Rosa Tabellini, Salto in alto. Studi e materiali per l’opera di Alessandro Fo, con antologie e bibliografia critica.
Nel 2025 Filomena Giannotti ha curato per Betti Editrice la raccolta di interventi dei suoi colleghi universitari Dipartimento di poesia. Un omaggio ai versi di Alessandro Fo. Sempre nel 2025 l’editore Legas (Mineola NY) ha pubblicato l’antologia, con testo a fronte e introduzione bilingue di Antonio Pane, Of Angel & Inmates. Selected Poems of Alessandro Fo, translated into English by Anthony Molino.

Prossimamente un suo intervento dal titolo Come e quando si possa, forse, dire “io” in poesia, sarà pubblicato nel Terzo Quaderno Sulla Poesia, a cura di Vito Davoli, con prefazione di Daniele maria Pegorari, per le edizioni teatine Tabula fati, di prossima pubblicazione.
Vito Davoli

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