Danilo Mainardi, Umberto Veronesi, Rita Levi Montalcini furono le mie figure di riferimento laico negli ultimi decenni del secolo scorso. Oggi stento a trovarne altre di eguale livello e carisma. E dato che sono principalmente un poeta, apro una parentesi: trovo desolante pensare a certi miei colleghi, al loro scarso coraggio… l’unico laico sembro io. Tengono le cose per sé. È una cosa che mi rattrista molto. Non si manifestano… o si manifestano minimamente.
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Abitare uno spazio obliquo: MAURIZIO EVANGELISTA legge “La distrazione che ci rende dissimili” di CAROLINA ANNA FALBO
La distrazione che ci rende dissimili (Controluna, 2025) è un libro che chiede al lettore una cosa semplice e insieme impegnativa: restare. Restare dentro una lingua che non si lascia afferrare del tutto, che avanza e poi devia, che sembra promettere un significato chiaro per poi sottrarlo.
Continue reading«È tutt’altro che un’opera ascetica: è un romanzo pieno di sesso ai limiti del consenziente, di atti di alimentazione forzata e purificazione ― in altri termini di violenza sessuale e disordini alimentari, mai chiamati per nome nell’universo di Han Kang … Il racconto di Han Kang non è un monito per l’onnivoro, e quello di Yeong-hye verso il vegetarianesimo non è un viaggio felice. Astenersi dal mangiare esseri viventi non conduce all’illuminazione. Via via che Yeong-hye si spegne, l’autrice, come una vera divinità, ci lascia a interrogarci su cosa sia meglio, che la protagonista viva o muoia. E da questa domanda ne nasce un’altra, la domanda ultima che non vogliamo davvero affrontare: “Perché, è così terribile morire?“». (The New York Times)
Continue readingFernando Rendón è nato a Medellín, in Colombia, en 1951. è conosciuto soprattutto per il suo lavoro di giornalista in quotidiani come “La opinión” e “El Correo” oltre che per aver fondato diverse riviste di poesia fra le quali meritano menzione la “Clave de Sol”, “Imago” e “Prometeo”. Noto anche per aver fondato il lo storico Festival Internacional de Poesía de Medellín, il più frequentato festival di poesia del mondo che si è guadagnato una considerevole popolarità negli ultimi decenni e del quale è anche direttore artistico.
Continue readingTommaso Tommasi è nato a Ripatransone, in provincia di Ascoli Piceno, il 3 febbraio 1948. Al paese natale – chiamato con affettuosa confidenzialità Kipa – , alla terra d’origine egli è rimasto fortemente legato, anche se gli studî all’Università (si è laureato a L’Aquila) e poi il lavoro di docente e di bibliotecario lo hanno portato lontano, in Lombardia, e più precisamente in area bergamasca (risiede da tempo a Seriate).
Continue reading«Ad ogni modo, la nostra patria filologica è la terra; non può essere la nazione. La lingua e la cultura della propria nazione, che il filologo eredita, costituiscono certamente il suo patrimonio più prezioso e irrinunciabile; ma solo nella distinzione, nel superamento, esso guadagna efficacia. Dobbiamo ritornare, in circostanze diverse, a ciò che già possedeva la cultura medioevale prima del riconoscimento delle nazioni: al riconoscimento che il pensiero non ha nazionalità».
Erich Auerbach, Philologie der Weltliteratur
Sin dai primi anni del Novecento la Poesia europea ha pienamente, per la maggiore, abbracciato la tradizione che potremmo dire dantesca, con un rapporto stretto con la funzione veritativa e conoscitiva di tale tradizione e la capacità del poetico, secondo proprio principio, di portare in sé tutti i saperi e le dimensioni dell’umano.
Continue readingFrancesco Paolo Intini (Noci, 1954) vive a Bari. Coltiva sin da giovane l’interesse per la letteratura. Dopo la laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutica presso UNIBA, si è dedicato in qualità di Ricercatore e successivamente di Professore universitario all’attività di ricerca e docenza in Chimica Generale ed Inorganica presso la stessa università.
Continue readingIn punta di penna non scrivo una poesia, questa volta, ma raccolgo le idee ed i pensieri intorno alla poesia, il che mi pare ancor più arduo poiché mi trovo a riflettere su quel che, per me, appartiene al sentimento, alla sfera intima. E non sempre le parole riescono a cogliere le intenzioni, le sensazioni, qualcosa si perde e vapora come profumo di pastelli lagnosi e pallidi Boucher.
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“Accabadora” di MICHELA MURGIA: nota di lettura di VINCENZO ILLUZZI
«Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica […]
Protetto: “Al mondo serve la salute della poesia”, la riflessione di ALI AL AMERI
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“Amore per sempre”, la nuova silloge di ANDREA CATTANIA per Miano Editore
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“Amorosa sempre. Poesie 1980-2018” di ROBERTO CARIFI
Amorosa sempre di Roberto Carifi raccoglie gran parte delle poesie scritte dal 1980 al 2018. La poetica di Carifi accoglie […]

