Si entra nella stanza poetica camminando a passi lievi, percorrendo spazi piccoli e muovendosi nelle attenzioni da dare a cartografie immaginarie abitate da prati, gatti neri, personaggi venuti fuori da mancanze e vite reali, da scenografie montate in palchi immaginari in cui dilatazioni, restringimenti, distorsioni, dispiegamenti di immagini scorrono su di un diorama per spazi fantastici.
Continue readingDalla prefazione a C. Palombi, Veste di nuda foglia, collana Nemus (diretta da Domenico Faniello), Poesia Edizioni, Bertone Editore, 2026
Veste di nuda foglia è il titolo e pare quindi l’immagine della foglia, con tutto il suo corredo simbolico, essere protagonista della silloge. Così è, eppure quella prima parola, veste, apre da subito un ricco spettro interpretativo che aiuta ad entrare nel flusso riflessivo ed emotivo della raccolta.
Continue readingLa lingua comune come forma di conoscenza: il quotidiano contro la retorica
Nella poesia di Ángel González (Oviedo, 1925 – Madrid, 2008), il linguaggio quotidiano non rappresenta una scelta stilistica: è uno strumento di conoscenza e, contemporaneamente, una forma di resistenza alla retorica del potere. Appartenente alla Generazione spagnola degli anni Cinquanta, segnata dalla guerra civile e dal franchismo, González costruisce una voce poetica capace di avvicinare l’esperienza individuale alla storia collettiva.
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Attraverso il corpo, la colpa e il sacro: BARBARA MASTROVITI legge “D’amore, chiodi e silenzi” di MICHELE CARNIEL
Una poesia che attraversa il corpo, la colpa e il sacro per interrogare ciò che resta dell’umano. In D’amore, chiodi e silenzi, (puntoacapo 2025) pp.51, Michele Carniel trasforma la ferita in domanda e il silenzio in materia viva. Un libro intenso, dove amore e morte si cercano dentro la stessa necessità di prova.
Continue readingStudiando le opere di Giacomo Marramao iniziai a capire che l’esasperazione dell’idea di identità è un’illusione e un inganno. A caratterizzarci è, piuttosto,
il meticciato. Tutte/i siamo espressione di connubi e “contaminazioni”; siamo esseri “spuri” per definizione. E in ciascuno/a si combattono continue “guerre civili del Sé”.
Lo sguardo vagamente ironico, talora sarcastico, e sempre un poco dolceamaro che caratterizza la scrittura lirica di Fabio Dainotti, ben si riconosce anche in questa recente preziosa silloge dal titolo Per gente sola. Un voluto distacco dalla realtà non tale da escludere l’empatia (la “fraternità dolorosa” a cui allude Vincenzo Guarracino nella sua postfazione) ma in grado nel contempo di sottrarsi ai tranelli di un coinvolgimento emotivo che non permetterebbe una perfetta nitidezza di contorni.
Continue readingIl problema del nuovo linguaggio
Giorgio Linguaglossa occupa una posizione singolare nella critica italiana contemporanea perché la sua ricerca attraversa la crisi della lirica senza ridurla a semplice successione di poetiche. La rilettura tardomodernista proposta da Ivan Pozzoni individua un punto di frizione: Linguaglossa formula la domanda «Come e dove orientare la ricerca del nuovo linguaggio poetico?», mentre il tardomodernismo interpreta tale domanda come sintomo di una trasformazione radicale dello statuto dell’arte.
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“Accabadora” di MICHELA MURGIA: nota di lettura di VINCENZO ILLUZZI
«Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica […]
Protetto: “Al mondo serve la salute della poesia”, la riflessione di ALI AL AMERI
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“Amore per sempre”, la nuova silloge di ANDREA CATTANIA per Miano Editore
“Amore per sempre” in Andrea Cattania e in Edward Estlin Cummings “L’amore per sempre” dei nostri due poeti, come suggerisce […]
“Amorosa sempre. Poesie 1980-2018” di ROBERTO CARIFI
Amorosa sempre di Roberto Carifi raccoglie gran parte delle poesie scritte dal 1980 al 2018. La poetica di Carifi accoglie […]

