3 poesie di AÍDA ACOSTA ALFONSO (Spagna)

Aída Acosta Alfonso è nata a Cáceres, la cosiddetta città delle cicogne, per trasferirsi da subito a Salamanca, la città della pietra rossa, del granito e degli alberi altissimi, paesaggi che si ritrovano all’interno della sua produzione poetica.

Ha all’attivo due sillogi di poesie: Sílabas de luz (Ed. Dalya, 2016) y Sólo Viento (Ed. Dalya, 2023) e parte della sua produzione è stata tradotta in italiano, arabo, portoghese, cinese, bengalese e inglese.

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Frammenti d’amaro calice nelle “Scomposizioni” di MAURO MACARIO lette da ADAM VACCARO

Negli eserghi c’è una citazione di Cesare Pavese, «Solo ciò che è trascorso o mutato o scomparso ci rivela il suo volto reale», cui segue un’altra di Robert Walser: «La delusione non si scorda mai».

Il libro ci immerge quindi in un corpo a corpo, con coraggio privo di schermi consolatori, nelle ferite, piccole e grandi, che la vita ci lascia nel suo scorrere fuori dal nostro controllo, tra delizie, illusioni e perdite. E i testi sono una sorta di anelli o tappe della propria vicenda antropologica, che pagano il conto e smentiscono il percorso di banderuola al vento nella mani di Eolo, rivendicando la responsabilità delle proprie scelte, di una individualità inarresa, seppure priva di ogni alone di individualismo becero: «ho tagliato il cordone ombelicale/ dal ventre sociale/…/ svestito di ogni addobbo precotto/… / senza legittimare nessun capobranco/ solo davanti ai giganti», (LA FILIERA DI PROTEO, p.13).

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Ceuta come metafora: una breve riflessione di DANILO DI MATTEO

Formidabile è il ricordo che ho di Leo Solari, che ci lasciava il 2 luglio 2009. Amico e allievo di Eugenio Colorni, ha incarnato gli ideali del socialismo democratico e liberale e dell’Europa federale. Ecco, nel corso di una conversazione telefonica, mi fece notare che, essendo tali e tanti i vincoli in politica economica da non permettere di scegliere davvero fra opzioni radicalmente differenti, restavano discreti margini di libertà rispetto alla politica internazionale e, soprattutto, riguardo alle decisioni in ambito etico.

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Le “Memorie della pianura” di EMANUELA DALLA LIBERA lette da BARBARA MASTROVITI

Una voce poetica limpida, quella di Emanuela Dalla Libera, che attraversa la memoria della pianura, restituendo al paesaggio la densità di un’eredità morale e affettiva. Tra elegia, ascolto e coscienza del tempo, Memorie della pianura (Il Convivio Editore, 2026) custodisce la traccia di un mondo scomparso, scartando la nostalgia. La parola diviene così forma di resistenza, misura del ricordo e responsabilità dello sguardo.

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Le note di lettura di ANGELA DE LEO alle “Apocalissi” di VITO DAVOLI

Tanto vale chiamarsi apocalissi di Vito Davoli: una quasi recensione a modo mio…

È una silloge poetica bilingue (italiano e spagnolo) con una Prefazione di particolarissima tessitura di Guido Oldani, Fondatore del Realismo Terminale, che ben ritrovo in molti versi di Vito pur connotativi del suo modo di poetare tra il dissacrante e l’improvvisa tenerezza annidata da sempre nella sua anima.

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Appunti di lettura. Dalla prefazione di GIUSEPPE LANGELLA all’antologia POETI DA MORIRE

In occasione della prima presentazione ufficiale del prossimo venerdì, 18 settembre 2026, presso la Fondazione Matteotti a Roma, dell’antologia internazionale solidale Poeti da morire. Testimonianze e poesie contro la pena di morte, a cura di Marco Cinque e Vito Davoli, riportiamo di seguito gli Appunti di lettura, titolo della prefazione del prof. Giuseppe Langella al volume.

Ricordiamo, inoltre, che Poeti da morire è parte di una trilogia antologica sui diritti umani, i cui proventi sono stati e saranno devoluti interamente a Gazzella Odv che si occupa di cura e tutela dei bambini vittime dei bombardamenti nei territori di Gaza.

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Proporzioni? Un breve testo di DANILO DI MATTEO

Come è noto, la medicina ippocratica, in senso lato, individuava nel differente equilibrio fra gli “umori” fondamentali del corpo i vari temperamenti: melanconico, flemmatico, sanguigno, collerico. E, in fondo, pur se in base a metodi assai più raffinati e fondati su evidenze sperimentali, al giorno d’oggi è al gioco e alla combinazione di una varietà di neurotrasmettitori e di neuromodulatori, fra i quali, celeberrimi, la noradrenalina, la serotonina, la dopamina, che viene attribuita la base biologica proprio dei temperamenti (quali quelli ipertimico, ciclotimico, distimico e altri), così importanti nel delineare personalità e carattere.

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3 poesie di LUCA ARIANO tradotte in spagnolo

Luca Ariano (Mortara (PV), 1979) vive a Parma. In poesia ha pubblicato: Bagliori crepuscolari nel buio (Cardano 1999), Bitume d’intorno (Edizioni del Bradipo 2005), Contratto a termine (Farepoesia 2010, Qudu 2018) oltre a testi presenti in varie antologie. Ha curato Vicino alle nubi sulla montagna crollata (Campanotto 2008) e Pro/Testo (Fara 2009).

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