Una voce poetica limpida, quella di Emanuela Dalla Libera, che attraversa la memoria della pianura, restituendo al paesaggio la densità di un’eredità morale e affettiva. Tra elegia, ascolto e coscienza del tempo, Memorie della pianura (Il Convivio Editore, 2026) custodisce la traccia di un mondo scomparso, scartando la nostalgia. La parola diviene così forma di resistenza, misura del ricordo e responsabilità dello sguardo.
Continue readingTanto vale chiamarsi apocalissi di Vito Davoli: una quasi recensione a modo mio…
È una silloge poetica bilingue (italiano e spagnolo) con una Prefazione di particolarissima tessitura di Guido Oldani, Fondatore del Realismo Terminale, che ben ritrovo in molti versi di Vito pur connotativi del suo modo di poetare tra il dissacrante e l’improvvisa tenerezza annidata da sempre nella sua anima.
Continue readingIn occasione della prima presentazione ufficiale del prossimo venerdì, 18 settembre 2026, presso la Fondazione Matteotti a Roma, dell’antologia internazionale solidale Poeti da morire. Testimonianze e poesie contro la pena di morte, a cura di Marco Cinque e Vito Davoli, riportiamo di seguito gli Appunti di lettura, titolo della prefazione del prof. Giuseppe Langella al volume.
Ricordiamo, inoltre, che Poeti da morire è parte di una trilogia antologica sui diritti umani, i cui proventi sono stati e saranno devoluti interamente a Gazzella Odv che si occupa di cura e tutela dei bambini vittime dei bombardamenti nei territori di Gaza.
Continue readingCome è noto, la medicina ippocratica, in senso lato, individuava nel differente equilibrio fra gli “umori” fondamentali del corpo i vari temperamenti: melanconico, flemmatico, sanguigno, collerico. E, in fondo, pur se in base a metodi assai più raffinati e fondati su evidenze sperimentali, al giorno d’oggi è al gioco e alla combinazione di una varietà di neurotrasmettitori e di neuromodulatori, fra i quali, celeberrimi, la noradrenalina, la serotonina, la dopamina, che viene attribuita la base biologica proprio dei temperamenti (quali quelli ipertimico, ciclotimico, distimico e altri), così importanti nel delineare personalità e carattere.
Continue readingLuca Ariano (Mortara (PV), 1979) vive a Parma. In poesia ha pubblicato: Bagliori crepuscolari nel buio (Cardano 1999), Bitume d’intorno (Edizioni del Bradipo 2005), Contratto a termine (Farepoesia 2010, Qudu 2018) oltre a testi presenti in varie antologie. Ha curato Vicino alle nubi sulla montagna crollata (Campanotto 2008) e Pro/Testo (Fara 2009).
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La guerriglia culturale del tardomodernismo: “Lo Stato Pontificio” di IVAN POZZONI letto da BRUNO MOHOROVICH
Lo Stato Pontificio di Ivan Pozzoni (Edizioni Divinafollia, Collana Tardomoderna) si configura nel panorama contemporaneo come una vera e propria operazione di guerriglia culturale, un’opera provocatoria e senza sconti che combina l’argomentazione teorico-filosofica con una dirompente carica poetica.
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La poesia è un ponte tra gli esseri umani e i loro campi di pensiero e azione. La riflessione di FERNANDO RENDÓN sulla Poesia
Oh Sumeria, land of fear where man trembles. Un verso di un antico poema sumero rivela l’oppressione del terrore sin dalle origini della civiltà umana: «Oh Sumeria, terra della paura dove l’uomo trema».
La storia delle civiltà è stata sì storia di progresso materiale e sviluppo culturale, ma anche una successione di guerre selvagge insieme ad una persistente distruzione delle creazioni umane.
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Suture per la sofferenza: BARBARA MASTROVITI legge “La macchina da cucire. Geologia del dolore” di DANIELE RICCI.
La macchina da cucire. Geologia del dolore è un libro che sa rischiare e non arretra davanti al proprio rischio. Daniele Ricci sceglie di misurarsi con una materia ad alto tasso di esposizione — il lutto, la malattia, la vergogna, la violenza, la memoria familiare — e lo fa evitando, nei momenti migliori, tanto la sublimazione quanto il referto emotivo. Il titolo concentra già il nodo della raccolta: la macchina da cucire è emblema e strumento di sutura della precarietà; la “geologia” non allude a una profondità generica, bensì a una sedimentazione concreta del trauma, ai suoi strati, ai suoi ritorni, ai suoi scarti.
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“Accabadora” di MICHELA MURGIA: nota di lettura di VINCENZO ILLUZZI
«Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica […]
Protetto: “Al mondo serve la salute della poesia”, la riflessione di ALI AL AMERI
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“Amore per sempre”, la nuova silloge di ANDREA CATTANIA per Miano Editore
“Amore per sempre” in Andrea Cattania e in Edward Estlin Cummings “L’amore per sempre” dei nostri due poeti, come suggerisce […]
“Amorosa sempre. Poesie 1980-2018” di ROBERTO CARIFI
Amorosa sempre di Roberto Carifi raccoglie gran parte delle poesie scritte dal 1980 al 2018. La poetica di Carifi accoglie […]

