Amorosa sempre di Roberto Carifi raccoglie gran parte delle poesie scritte dal 1980 al 2018. La poetica di Carifi accoglie e distrugge l’anima allo stesso tempo, poesia come mano che scava nel ricordo più dolce e più tormentato.
Vivi e forti sono il tema dell’infanzia, dell’assenza, di un Carifi figlio e amorevole nei confronti della madre. Un dialogo a cuore aperto è ciò che abita queste pagine mai ingiallite dal tempo.

Carifi parla di una guerra mai vista, ma da poco conclusa; si presta con occhi e corpo per andare a scovare tra le macerie, quella che è stata per tutti una dolorosa ferita. E così, quasi tutta la sua poetica si intreccia con l’abbandono e la paura della perdita costante di quel ventre materno che accoglie e ripara dal male.

Acquista sul sito dell’editore
Acquista su Amazon
Carifi desidera vedersi nell’immagine di figlio piccolo da accarezzare e rassicurare con teneri verbi. Vengono fuori tutta la fragilità e la dolcezza di uomo oramai adulto, la tensione che tutto possa frantumarsi in un solo istante.
Si gettano nelle madri
con i visini appesi alla mischia
dove l’angelo li dissangua
bocca senza battaglie che ordina
di non crescere, a loro più a fondo
i massacrati
fino alla riga d’alba. Qui, sillabe
inginocchiate,
gelano al bacio della prima voce.
Roberto Carifi è nato nel 1948 a Pistoia. Tra le sue molte pubblicazioni poetiche: Infanzia (1984) L’obbedienza (1986), Occidente (1990), Il figlio (1994), Amore d’autunno (1998), Europa (1999), Amore e destino (2000), Il gelo e la luce (2003), La pietà e la memoria (2003), Nel ferro dei balocchi (2008), Tibet (2011), Figure dell’abbandono (2016). Ha tradotto autori come Rainer Maria Rilke e Georg Trakl e per anni ha tenuto su “Poesia” una rubrica aperta ai nuovi poeti.
Patrizia Baglione

