Quel giorno…l’incanto è il romanzo d’esordio di Nicola Schiavulli che, pure, si è cimentato con discreto successo nell’arte poetica. Leggere queste pagine è stato come rosicchiare al tempo brevi momenti magici nel labile confine tra scena immaginaria, vita reale e introspezione psicologica.
Sono due i personaggi principali: Elide, una prostituta di 29 anni e Libero, un impiegato di banca che ha superato i sessant’anni che, col passare del tempo, viene attanagliato dalla paura di invecchiare. Insomma, una profonda solitudine che lo porta, con un atteggiamento ossessivo – compulsivo, a frequentare il mondo della prostituzione dopo la delusione di due storie d’amore. Finché non incontra Elide, prostituta rumena, madre di tre figli e un marito fuggito in Inghilterra o, forse, ritornato in Romania.
Di lei si innamora follemente e folli sono le vicissitudini che i due vivono. Un testo ben strutturato da Schiavulli che si destreggia abilmente tra scene di sesso e immagini di prosa lirica con qualche inserto poetico. In pratica l’ossessione da parte di Libero ricorda quella narrata in “Lolita” – romanzo del 1955 – da Vladimir Nabokov. Una dinamica emotiva quella di Libero che, nelle relazioni intime, viene descritta senza veli e pudori da Nicola Schiavulli.

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Questo affiatamento sessuale porta il protagonista ad essere convinto di aver trovato finalmente – nonostante la differenza d’età – l’amore che lo possa portare a vincere la paura del suo invecchiamento. In pratica un’ esperienza erotica senza tempo che non dà spazio a riflessioni sulla consapevolezza del corpo che appare destinato al decadimento.
Non è una scrittura pruriginosa ma è letteratura che elenca e sovrappone fatti di una storia vera che, nella trasgressione, trova il valore della sottomissione di un amore apparentemente impossibile. La vera natura di Elide, se pur si sottintende nei vari accadimenti descritti abilmente da Schiavulli, si rivelerà soltanto verso la fine del romanzo. Libero è ancora innamorato, ma il rapporto con la prostituta è un inganno ben orchestrato.

È una storia di emozioni forti dove la vita scorre alla ricerca di un sogno. È un libro sul dolore, quello che si riceve in cambio quando hai dato tutto, ma proprio tutto alla persona che ami. È una storia che può essere letta anche con elementi di violenza psicologia che Libero riceve dalle troppe, tante bugie e falsità che la (sua?) donna gli propina in maniera continua e senza scrupoli ed ha l’effetto della goccia d’acqua che giorno dopo giorno scava la roccia. Elide ha una logica eccessiva di narcisismo egocentrico, con una ossessiva mania di controllo dell’altro sesso senza alcun senso di vergogna o di colpa. Anzi…
Nicola De Matteo



