Il brano che segue è tratto da Lettera sulla poesia, in «l’immaginazione», XXXIV, 307, settembre-ottobre 2018, pp. 45-46, inviata da Carlo Londero (Università degli Studi di Udine, Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale) a sua nipote Margherita A. e qui ripubblicato con il consenso dell’autore e dell’editore Manni.
Cara Margherita,
lascia stare ciò che ti sta insegnando la scuola, responsabile del fallimento culturale che sta uccidendo la poesia con nozionismo acritico, mediocre e preconfezionato. La poesia non è la parafrasi; non è le immagini; non è le emozioni che una persona riversa sul foglio bianco perché sente il bisogno di sfogarsi e di scrivere il proprio nodo interiore. Quello è un diario personale, spesso irrilevante dal punto di vista letterario.

