Bertony Louis è un poeta haitiano la cui opera fa da ponte tra culture, lingue e continenti. Vincitore di diciannove premi internazionali di poesia e autore di Recoudre les Horizons (L’Appeau Strophe, 2022), Louis ha ricevuto prestigiose borse di studio e residenze, tra cui il programma Scholars at Risk dell’Università di Harvard e l’Artist Protection Fund.

Le sue poesie, pubblicate o di prossima pubblicazione su Harvard Review, Pinhole Poetry, North of Oxford Review, Entrevous (Canada), Eunoia Review e Oupoli (Francia), esplorano temi quali la natura, la fratellanza, lo sradicamento, la tristezza e l’esilio, e sono state presentate in occasione di letture e workshop in Europa, Nord America e nei Caraibi.

Attualmente è borsista in residenza presso la Carnegie Mellon University e scrittore in residenza presso City of Asylum negli Stati Uniti.

Ci siamo soffermati a leggere la poesia What Made My Father Cry presentata in lingua inglese all’edizione 2026 del Concorso Letterario Internazionale “Francesco Giampietri” 2026, diretto da Domenico Faniello e organizzato da La Casa del Menestrello e vincitrice dello stesso concorso. Proponiamo qui una lettura del testo riportandolo sia in lingua originale che nelle traduzioni in italiano e spagnolo.

What Made My Father Cry

My father bleeds sounds
like a line in a poem―a metaphor
needed to hide his pain.
His face bears slaps. Guess what:
It’s not his own hand,
but the one birthed
from a mouth that once promised
love. Nothing but love.
Cries in the dark. Not loud
enough to fill blanks of front pages
or stir neighbors’ sleep.
Pans & pieces of wood
smelling blood―his.
I was told unless a man’s body
not cut to erasure,
bruises shaped like women’s hand
pass for tattoos.
I want an eye for my mother
open enough to see my father’s skin
as flower.
Kisses pined on his palm.
Love stuck around his arms.
Not a surface
where injuries take place.

* * *

Ciò che fece piangere mio padre

Mio padre sanguina suoni
come un verso in una poesia―una metafora
necessaria a nascondere il suo dolore.
Il suo volto porta schiaffi. Indovina:
Non è la sua mano,
ma quella nata
da una bocca che un tempo promise
amore. Nient’altro che amore.
Pianti nel buio. Non abbastanza forti
da colmare i vuoti delle prime pagine
o turbare il sonno dei vicini.
Padelle e assi di legno
che sanno di sangue―il suo.
Mi è stato detto che finché il corpo di un uomo
non è inciso fino alla cancellazione,
lividi a forma di mano di donna
passano per tatuaggi.
Vorrei un occhio per mia madre
abbastanza aperto da vedere la pelle di mio padre
come un fiore.
Baci appuntati sul suo palmo.
Amore rimasto attorno alle sue braccia.
Non una superficie
dove le ferite accadono.

* * *

Lo que hizo llorar a mi padre

Mi padre sangra sonidos
como un verso en un poema — una metáfora
como un verso en un poema: una metáfora
necesaria para ocultar su dolor.
Su rostro lleva marcas de bofetadas. Adivina:
No es su mano,
sino aquella que nació
de una boca que en su día prometió
amor. Nada más que amor.
Llanto en la oscuridad. No lo bastante fuerte
para llenar los huecos de las primeras páginas
ni perturbar el sueño de los vecinos.
Sartenes y tablas de madera
que saben a sangre — la suya.
Me dijeron que mientras el cuerpo de un hombre
no esté grabado hasta el borramiento,
moretones con forma de mano de mujer
pasan por tatuajes.
Quisiera un ojo para mi madre
lo bastante abierto para ver la piel de mi padre
como una flor.
Besos clavados en su palma.
Amor quedado alrededor de sus brazos.
No una superficie
donde ocurren las heridas.

Un testo che ha saputo coniugare elementi di semplicità quotidiana alla profondità dell’osservazione del reale accostando all’espressione degli affetti l’originalità di costrutti semantici che, pur nella loro semplicità non cadono mai nel banale né esondano in una forzata incomprensibilità. Un corredo essenziale di immagini significative sanno esprimere efficacemente un sentimento genitoriale collegandolo nella linea temporale dell’eternità senza rinunciare alla responsabilità del testimone.

Di seguito le motivazioni della vittoria al concorso, in inglese: A text that has successfully combined elements of everyday simplicity with a profound observation of reality, pairing the expression of emotions with the originality of semantic constructs which, despite their simplicity, never descend into banality nor veer into forced obscurity. A minimal yet meaningful set of images effectively conveys a parental sentiment, linking it to the timeline of eternity without relinquishing the responsibility of the witness.

Vito Davoli

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